Progetto

Il progetto PRISCA prevede la realizzazione di due Centri di Riuso, in cui sia possibile intercettare beni riutilizzabili dal flusso dei rifiuti solidi urbani che attraversa i Centri di Raccolta comunali. Tali beni riutilizzabili, sottoposti a operazioni di ‘preparazione per il riutilizzo’ ovvero di controllo, pulizia e riparazione, potranno essere reimmessi sul mercato attraverso la vendita al dettaglio o all’ingrosso.

L’attività dimostrativa del progetto verrà affiancata da azioni di comunicazione e sensibilizzazione alla tematica del riuso dei rifiuti ingombranti rivolte alla cittadinanza sull'intero territorio nazionale e alle Istituzioni nazionali ed europee, in modo da mettere il progetto in rete con le buone pratiche europee sul tema.

Il Progetto PRISCA (ENV11/IT/000277) è finanziato dal programma LIFE+ Ambiente ed è iniziato a Settembre 2012 e finirà a Giugno 2015. I partner del progetto sono Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant'Anna di Pisa (capofila del progetto), Occhio del Riciclone ONLUS, Cooperativa sociale Insieme di Vicenza, Valore Ambiente di Vicenza, Comune di San Benedetto del Tronto, WWF Ricerche e Progetti.


Gli obiettivi

Obiettivo generale è sperimentare un modello di centro di riuso in grado di diminuire significativamente il quantitativo di beni riusabili che vengono smaltiti in discarica. Dato che il raggiungimento di questo obiettivo necessita della attiva partecipazione dei cittadini, parte fondamentale del progetto è sensibilizzare ed educare i cittadini riguardo al tema della riduzione dei rifiuti, dando rilievo, attraverso la diffusione del modello PRISCA, all’importanza del riutilizzo dei beni post-consumo e alla riduzione degli impatti in relazione allo sviluppo di scelte di consumo ambientalmente sostenibili.

Obiettivo specifico è la replicabilità del modello su tutto il territorio europeo: la realizzazione di altri Centri di Riuso urbani permetterà di avviare al riutilizzo significative quantità di beni presenti nel flusso dei rifiuti solidi urbani che, in assenza di una filiera organizzata, sono attualmente destinati perlopiù allo smaltimento. Per ogni Centro di Riuso urbano si prevede la diminuzione del flusso di rifiuti a smaltimento del 60%.


Descrizione del progetto

Il Progetto consiste nella progettazione esecutiva, realizzazione e supporto all'avvio e al consolidamento di Centri di Riuso, in connessione con i Centri di raccolta dei rifiuti urbani, attraverso la collaborazione di un partenariato che include gli Enti Locali, la cooperazione sociale, le aziende municipalizzate e l'Università.

Le attività sono realizzate con il supporto tecnico-scientifico fornito dalla Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant'Anna di Pisa e dal centro di ricerca economica e sociale Occhio del Riciclone. Nel corso della sperimentazione verranno valutati diversi aspetti tra i quali i modelli organizzativi e gestionali, la sostenibilità economica, la performance ambientale, la compliance normativa e verrà implementato un magazzino logico per l'ottimizzazione della gestione dei flussi di beni reimmessi sul mercato dopo la fase di valorizzazione. Durante questa fase, verranno raccolti tutti gli elementi utili ad elaborare protocolli che consentano la replicabilità del modello su scala nazionale ed internazionale.

La sperimentazione è partita ad ottobre 2012 e durerà fino a Giugno 2015.

A Vicenza, dove è attiva la Cooperativa sociale Insieme, realtà che da più di 30 anni, con le sue numerose attività e percorsi educativi di persone in inserimento al lavoro, gestisce la filiera del riciclo e del riuso, in collaborazione con Valore Ambiente srl (società municipalizzata) verranno ampliati gli spazi attraverso l’acquisizione di un capannone alle porte della città dove verranno riorganizzate e monitorate le attività di raccolta, riparazione e vendita dei materiali ex-rifiuti.

A San Benedetto del Tronto, grazie al sostegno del Comune di San Benedetto del Tronto che promuove e sostiene il progetto presso la sua municipalizzata e la cittadinanza, nascerà il primo Centro di Riuso.

Dell’attività di raccolta, riparazione e sistemazione di rifiuti ingombranti e la loro reimmissione nel circuito commerciale si occuperà, a Vicenza, la stessa Cooperativa sociale Insieme ed a San Benedetto del Tronto una cooperativa sociale creata ad hoc. La nuova cooperativa, il cui personale verrà specificatamente formato, contribuirà  alla creazione di nuovi posti di lavoro specializzati.

Per la divulgazione e comunicazione del  progetto  si organizzeranno 20 seminari in tutte le regioni d’Italia, 3 conferenze e 2 workshop nazionali per informare e sensibilizzare la popolazione, tutti i possibili stakeholder, le Istituzioni nazionali ed internazionali alla tematica. Tali attività sono affidate al WWF Ricerche e Progetti srl.

Durante la vita del progetto saranno costanti le attività di monitoraggio e valutazione della qualità degli interventi.


I risultati attesi

Il progetto vuole dimostrare, attraverso la realizzazione dei Centri di Riuso, la possibilità di avviare al riutilizzo il 60% dei rifiuti che il cittadino conferisce presso i Centri di Raccolta.

Si prevede il raggiungimento del break-even point entro la fine del 2015, sei mesi dopo la fine del progetto.


Fasi e Tempi

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Informazioni aggiuntive